Domenica 27 Settembre 2020 09:21

D’accordo su tutto?

Papà e mamma, nell’educazione dei loro figli, devono essere d’accordo sempre e su tutto?

 

 

 

Papà e mamma, nell’educazione dei loro figli, devono essere d’accordo sempre e su tutto?

 

Prendiamo atto, in prima battuta, che la perfetta intesa è molto difficile. Perché?

  • Perché il loro bambino è un bene troppo grande, di valore incommensurabile e quindi è normale essere guardinghi e diffidenti ognuno verso tutti gli altri che interagiscono con i figli (coniuge, insegnanti, catechisti, ecc.).
  • In secondo luogo non va dimenticato che ogni educatore è affetto da “superbia pedagogica”; infatti, seppur inconsciamente, quasi sempre pensa che il più bravo a educare sia lui medesimo.
  • Infine, tutti quelli che operano nella formazione dei piccoli non possono sfuggire all’ansia, perché si rendono conto della complessità del compito e - pertanto - mai saranno pienamente soddisfatti dei risultati raggiunti.

 

Come superare queste difficoltà?

  • Il primo passo consiste nell’accordo sui grandi valori: la vita, il mondo, la storia, l’al di là, temi sui quali i genitori dovrebbero aver maturato posizioni comuni già da prima del matrimonio.
  • Il secondo passo è il rispetto dell’autorevolezza dell’altro, sia esso coniuge o insegnante. Per cui se non ci si sente di approvarlo e sostenerlo pienamente in tutto quel che fa nella sua azione nei riguardi dell’educazione si eviti almeno di palesare il proprio dissenso davanti ai bambini..
  • Infine il terzo passo consiste nell’accettare che su molte cose marito e moglie abbiano idee diverse; infatti la divergenza non è un problema, è semmai una risorsa per il bambino che deve avere modelli differenti: sappiamo bene che in tutte le famiglie uno dei due coniugi è più disponibile, maggiormente espansivo e aperto, ma questo non è un danno bensì una diversità che risulta arricchente.

 

Fatti questi passi… si scoprirà con stupore che si riesce addirittura a “educare insieme” e di questo hanno bisogno i nostri bambini. Di genitori sì diversi, ma ambedue consapevoli dell’importanza del loro ruolo; che hanno tempo; che non conoscono problemi irrisolvibili; che sono allegri, simpatici, sorridenti; che sanno stabilire di comune accordo regole chiare e farle rispettare; che stimolano a confrontarsi con la vita elevando il livello di autostima. Un papà e una mamma - insomma - protagonisti dell’educazione, protagonisti in prima persona del diritto-dovere di educare in sintonia con gli altri enti educativi, loro preziosi “collaboratori”.

 

    

 

Pubblicato il 31.01.2020
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