Venerd́ 16 Novembre 2018 09:17

Tutti quei no che aiutano a crescere

Leggendo il titolo (proprio come quello del famoso libro di Asha Phillips, Feltrinelli editore) avete tutti pensato che i “no” bisogna dirli ai bambini.
Ebbene, vi dico di “no!” perché prima di tutto dobbiamo dirne molti a noi stessi.

- No al dare sempre e subito tutto quello che vogliono.

- No al risparmiare loro ogni attesa, sofferenza, dispiacere, pianto.

- No all’idea che debbano essere sempre intrattenuti, che dobbiamo sempre stare con loro.

- No al fare noi per loro, al servirli in tutto e per tutto.

- No all’esagerata attenzione al cibo.

- No ai no che diventano ni o poi sì. - o ai troppi no, eliminando da subito quelli che non vengono rispettati.

- No ai castighi immediati sotto l’impulso della collera.

- No alle urla, grida, parolacce, ecc.

- No alle menzogne proponendoci di dire sempre il vero o di tacere.

- No alla mancanza di rispetto dell’autorevolezza degli altri educatori (coniuge, insegnanti, ecc.).

L’elenco non è completo, ma è già abbastanza lungo…. Rispettati questi no da parte dell’educatore ben vengano anche quelli rivolti all’educando, sapendo che è nostro preciso dovere dire dei no quando necessita e che questi aiuteranno i nostri figli a crescere.

- No ai capricci (i capricci devono essere sterili, mai e poi mai devono produrre il risultato desiderato).

- No alla violenza, collera, emozioni espresse male, modi sgarbati o aggressivi (i bambini “sentono” di non riuscire a controllarsi; noi, bloccandoli con fermezza, dimostriamo che ci curiamo di loro e li amiamo).

- No alle “scene” della separazione quando li si lascia (ai nonni, alla baby-sitter, ad altri familiari, al nido o a scuola).

- No alla violazione delle regole (la domanda: “Ancora due minuti?” richiede risposta negativa, accompagnata dal richiamo al rispetto dei tempi stabiliti).

- No al dormire nel lettone (con tutte le scuse che possiamo trovare: il piccolo ha paura, lavoriamo tutto il giorno, sono madre o padre single, la nostra coppia è in crisi, ecc.).

- No alle bugie (come per noi genitori chiediamo che quanto viene detto corrisponda sempre alla verità).

- No alla mancanza di orari (per mangiare, per dormire, per rientrare, ecc.).

- No ai videogiochi e ai social-media senza regole (tivù, cd, playstation e giochi elettronici, computer, telefonino, tablet, smartphone, whatsapp, ecc.).

- E sempre, ma con particolare vigilanza a partire dalla preadolescenza, no assoluto ai tossici (fumo, alcol, droga) accompagnato da un bel no alla pornografia che:

- attrae sì, ma fa male, provoca dipendenza con crisi di astinenza, incapacità ai rapporti normali, impotenza;

- eccita sì, ma è una sessualità immatura e falsa;

- tenta sì, tutti anche chi è già adulto.  Ne parleremo coi figli invitandoli (perché ormai hanno l’età giusta) a fare una scelta di maturità: “Noi possiamo ogni giorno volere e scegliere l’amore vero che porta con sé anche il sesso, con piena soddisfazione della psiche e del corpo quando è praticato nei tempi e nei modi giusti”.

 

Pubblicato il 24.10.2018
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