Lunedý 10 Dicembre 2018 02:41

Buona Notte: ora a nanna

╔ ora di andare a nanna.

É ora di andare a nanna. Cerchiamo di fare luce su alcuni aspetti di questo momento importante. La prima domanda. Quante ore deve dormire un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia (3-6 anni)?
Il bisogno di sonno è diverso da bambino a bambino, perché è influen­zato da tanti fattori: il temperamento, innanzi tutto, poi l’età, gli stimoli esterni ricevuti, l’atmosfera che si respira in famiglia (serena, vivace, tranquilla, agitata). In linea di massima, comunque, tra i 3 e i 6 anni il tempo dedicato al sonno non deve essere inferiore a dieci-dodici ore per notte.

Qual è il momento giusto per metterlo a letto?
Stabilito che in linea di massi­ma, un bambino, non dovrebbe andare a letto oltre le 22, l’ora giusta si può personalizzare in base ai segnali inviati dal bambino stesso; ma stabilita l’ora venga rispettata. E assolutamente mai si dica: “Adesso via a letto” e poi… ci si dimentichi di far rispettare quanto detto, o lo si ripeta più e più volte.

Se non vuole andare alla "sua" ora?
Se il bimbo non dà segni di stanchezza all’ora solita, si può provare ad aspettare un pochino prima di metterlo a letto, ma è assolutamente opportuno evitare di oltrepassare di più di trenta minuti l’ora abituale. E, ripeto, detto che si va a letto si va.

Due fratelli devono necessariamente andare a letto alla stessa ora?
In linea di massima no; può essere consigliabile differenziare gli orari. Il più piccolo ha suoi orari che ha acquisito sin dai primi giorni di vita in famiglia e che ha ovviamente modificato, ma da sempre sono diversi di quelli di suo fratello. Questa prassi gratifica molto il bimbo più grande e, inoltre, gli consente di avere i genitori tutti per sé, almeno per un po’ di tempo.

Quali accorgimenti perché si addormenti senza problemi?
Creare un momento di serenità in cui si raccontano le cose belle della giornata, in cui si sta tranquilli insieme. E il tutto si conclude con la preghiera, un bel segno di croce accompagnato da un bel bacio e da un “Buonanotte” detto con tutto l’affetto di mamma  (o papà o fratello maggiore o zia, nonna/o ecc.).

Non si addormenta senza il suo cagnolino di peluche: è normale?
E’ normalissimo, se lo vuole va bene. E glielo lasciamo fino a quando lui medesimo lo abbandonerà…

Il riposino pomeridiano è utile?
Utilissimo e vale la pena di farglielo fare. Come? Cercando di mantenere ogni pomeriggio le medesime abitudini, cercando - quindi - di non modificare le attività che precedono il sonnellino. Ad esempio: esce dal nido alle 13.30, va al parco giochi un momento, torna a casa, beve mangia qualcosa di leggero e poi si riposa. Questa sequenza non va modificata se si vuole che il riposino inizi senza forzature. Se si modificano le abitudini, la cosa diventa più difficile e risulta inutile tentare di addormentarlo con un’ora di anticipo o di ritardo o quando situazioni nuove gli permettono di vivere esperienze nuove.

Se il bambino dorme male di notte, il pomeriggio è bene che salti il riposino?
Al contrario, non metterlo a letto nel pomeriggio nella speranza che si addormenti prima la sera è controproducente. Un bambino privato del riposo, quando ancora lo desidera, è desti­nato ad arrivare all’ora della nanna stanco morto. E ciò non favorisce l’addormentamento e il sonno.

Il modo in cui il bimbo mangia influisce sulla qualità del suo sonno?
Sì! E’ importante è assicurarsi che il piccolo mangi il giusto. Si tenga presente che le mamme tendono a riempire il piatto del piccolo e a pretendere che il bambino mangi molto anche la sera, Ciò non favorisce la tranquillità del pasto e nemmeno il momento in cui ci si corica.

Infine, una camomilla prima della nanna lo aiuterebbe a dormire meglio?
Infusi e tisane possono favorire il sonno del bambino senza produrre effetti indesiderati.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 06.04.2017
top