Lunedì 10 Dicembre 2018 03:58

Botta e risposta 11

È tradizione ormai che una volta all’anno si risponda ad alcune domande

È tradizione ormai che una volta all’anno si risponda ad alcune domande pervenute dai genitori. Ecco la prima: una lotta tutti i giorni, vuole le costruzioni, promette che quando è ora di mangiare le metterà via… ma così non avviene mai… E’ un classico del comportamento dei bambini e non è di facile soluzione. Occorre certo applicare la pedagogia preventiva, per cui prima di dargli le costruzioni si ponga a se medesimi queste domande: “Sarò capace di fargliele raccogliere?”. “Ho il tempo che sarà necessario per fare in modo che lui tenga fede al suo impegno?”. Se la risposta è sì, basta non cedere, se la risposta è no evitiamo di dargli l’ordine di raccogliere, perché non verrà rispettato e «un ordine che non viene eseguito, (quante volte lo abbiamo detto!) non andava dato». Ci sono poi piccoli accorgimenti che possono aiutarlo a mantenere le sue promesse: 1) la scatola delle costruzioni sia in un luogo non accessibile al bambino; 2) prima di dargliela gli chiederemo l’impegno a raccoglierle; 3) le costruzioni della scatola saranno poche, per cui - anche se le rovescia tutte per terra - la raccolta sarà veloce; ma, in ogni caso, non cederemo assolutamente sul fatto che le debba metterle via per cui, staremo lì finché tutto non sarà a posto.

 

Ho detto a mio figlio: “Mangia la bistecca che in Africa ci sono i bambini che muoiono di fame”; Lui mi ha risposto: “Mandagliela”. Ci sono rimasta molto male e ho reagito altrettanto male.  Adotti a distanza un bambino africano, così suo figlio avrà un fratellino da aiutare, quale grande ricchezza!…, quale grande lezione di solidarietà! Leggendo le lettere di suo fratello guardando le sue foto, che terrete bene in vista in casa, lui capirà senza grandi discorsi. Lei nel contempo, introduca nella sua famiglia una vita più sobria - anche nel cibo - e tutto quel che risparmierete, lo manderete là in Africa, andando con suo figlio a fare i relativi versamenti.

 

Sono la mamma con due bambine di 4 e 9 anni. Con la più grande da qualche tempo tutte le volte che si va fuori casa ho il problema dei vestiti: lei metterebbe solo tute da ginnastica, ma noi vogliamo che almeno in certe occasioni ci si vesta in altri modi. Sabato sera dovevamo andare a cena in compagnia di amici e volevo metterle un bel completo jeans e maglia comprato insieme. Ma lei no!...   e capricci a non finire per tenersi la tuta, allora l’abbiamo lasciata a casa con la nonna.

La regola d’oro è: “I capricci devono essere improduttivi”; cioè non devono raggiungere il risultato voluto. Nel caso descritto la bambina non ha ottenuto quello che voleva, è restata a casa con la nonna e voi avete agito bene perché non era necessaria la sua presenza alla cena. Nel caso sia indispensabile che venga con voi e vestita bene, parlatene prima con la bambina e ditele che “deve” venire e con vestiti adeguati. Quando avete detto questo assolutamente non cedete!  Lei deve imparare che, anche se fa i capricci, non otterrà nulla e farà quanto avete deciso, a costo di imporglielo. Le occasioni in cui prendete questa decisione autoritaria siano veramente ridotte all’assolutamente indispensabile, ma se necessario sarete costretti a farlo e fatelo.

 

 

Pubblicato il 01.03.2017
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