Lunedě 10 Dicembre 2018 03:45

Ci separiamo

Io e mio marito ci stiamo separando. Abbiamo anche provato a chiedere aiuto, ma non c’è stato alcun risultato.

Io e mio marito ci stiamo separando. Abbiamo anche provato a chiedere aiuto, ma non c’è stato alcun risultato…  Ha qualche consiglio su come devo comportarmi con i nostri due figli? (Stefania)

Mi pare di poterle dire: accetti la situazione e cerchi di superare la difficoltà attuale, la affronti con coraggio e sia molto calma e coerente: ci si può separare con dignità.

Ma…
… come fare con i figli?
Certo Stefania sta chiedendo consigli per i bambini ed io li ho dati per lei. Ma questi per lei sono importantissimi perché se i bimbi vedono che la mamma è ferma e tranquilla, anche loro fanno altrettanto. Se lei è brava, ce la farà e ce la faranno anche loro. La vita ci riserva di queste asprezze, ma noi abbiamo la forza per superarle… Lei certo ha questa forza.

Come dirlo?
Occorre spiegare quello che avviene apertamente: “Papà e mamma hanno deciso di separarsi. Si sono voluti molto bene, e voi (i figli) siete il più bel dono di questo amore, ma ora non vanno  più d’accordo e stare insieme è diventato impossibile; per cui hanno deciso di abitare uno in una casa e uno in un’altra”. Occorre aggiungere che continuano a essere il loro papà e la loro mamma e lo saranno sempre con tutto l’affetto, le cure, gli abbracci, i baci, ecc. di prima e che questo legame non cambierà mai. Saranno sempre la loro mamma e il loro papà anche se, purtroppo, non saranno più insieme.
Mantenere la calma e rispondere, poi, onestamente alle loro domande è la strategia migliore perché consente di stare vicino ai figli in un momento difficile per tutti, di contenere le loro ansie e le loro paure, di rassicurali, di mostrare che non si sottovalutano il loro sentimenti e la loro capacità di comprendere.

Che cosa non fare?
È questo il momento di evitare i particolari soprattutto se si tratta di infedeltà coniugale. Non bisogna poi, per affetto, illudere i bambini lasciando qualche spiraglio di speranza. Ad esempio la frase: “Preferisci che papà e mamma si separino e siano tranquilli…  o che stiano insieme molto tristi?” perché la risposta sarà sicuramente: “Insieme tristi”… Come non bisogna illuderli se promettono di essere buonissimi sempre se papà e mamma restano insieme.

Ma ci sono casi in cui le separazioni sono caratterizzate da litigi e tentativi di accaparramento dell’affetto dei figli…
Tra le cose da non fare ovviamente la prima è questa: mai e poi mai metterli contro il coniuge che è e rimane il loro papà o la loro mamma. Come sono assolutamente da evitare le discussioni davanti ai bambini, sono semplicemente da rifiutare anche allontanandosi.

Potrebbero i bambini sentirsi “responsabili” della separazione dei genitori?
E’ una delle modalità di reazione più comune soprattutto se assistono ai litigi dei genitori; è quindi necessario - in questo caso - rassicurarli che non è certo colpa loro.
Ma ce ne sono altre che forse è bene conoscere preventivamente per gestirle in modo adeguato.
I figli possono cercare di rimettere insieme papà e mamma… ad esempio recapitando “messaggi” all’uno o all’altra, modificandoli di proposito o distorcendone il significato per nel tentativo di rappacificarli. Ma può avvenire anche il contrario se il figlio ritiene uno dei due “colpevole” della separazione… in tal caso le comunicazioni verranno volte in negativo. Ognuno di questi comportamenti può essere gestito con franchezza parlandone apertamente.
Il figlio può anche sperimentare che, avendo combinato un guaio, (ad esempio a scuola) i due genitori sono arrivati insieme per capire che cosa era successo; per un momento è riuscito a farli incontrare e può darsi che la strategia si ripeta. Oppure che avendo avuto un certo successo, ad esempio nello sport, abbia visto i due genitori uniti nell’orgoglio di avere un figlio bravissimo. Per ambedue questi casi non è certo facile spiegare che non funziona a lungo, ma bisogna provarci e dirlo.
I bambini in età prescolare possono manifestare regressioni come succhiarsi il pollice o fare la pipì a letto, avere difficoltà nel sonno, ecc.; mentre in età scolare la reazione più comune è la tristezza, la diminuzione del rendimento scolastico, il calo dell’autostima. Sono richieste di affetto che non vanno punite, ma comprese per superarle.

Superarle?...
Il trauma della separazione dei genitori può essere superato?
Lasciando da parte i rancori, privilegiando il dialogo, la comprensione e il rispetto, gli adulti possono garantire ai bambini la sicurezza e l’affetto di cui hanno bisogno. Possono e debbono trovare nei figli il “bene comune” su cui continuare a investire, recuperandosi come genitori capaci e responsabili, dopo il fallimento come sposi. In altre parole i figli possono essere il motivo per il loro riscatto. Ciò aiuta molto i figli ad accettare la nuova situazione che può presentare alcuni risvolti positivi come la fine delle tensioni, dei litigi dei silenzi e un clima di maggiore tranquillità.

Sarà comunque un periodo di sofferenza…
Non facciamoci illusioni sarà per i bambini (come per tutte le persone coinvolte nonni e parenti compresi) una grande sofferenza. Quando finisce un amore c’è sempre il dolore di una sconfitta. Non nascondiamolo e diciamolo anche ai bambini; sarà difficile, patiremo un bel po’; ma col tempo le cose miglioreranno.

 

Pubblicato il 28.10.2016
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