Luned́ 10 Dicembre 2018 03:52

Botta e risposta

Leggo, di nascosto, il diario di mia figlia, faccio male?

96) BOTTA E RISPOSTA 7

 

1) Leggo, di nascosto, il diario di mia figlia, faccio male?

Certo! Perché, quando sua figlia lo scoprirà (e lo scoprirà) si sentirà tradita e crollerà la fiducia che ha in lei. Perché i suoi comportamenti, oggi, non sono più sereni, ma influenzati da quanto ha letto. Perché ora guarda sua figlia con un occhio diverso, orientato da quanto sa... e perché... continui lei che, se mi scrive, qualche senso di colpa ce l’ha...

 

2) Come aiutare mio figlio adolescente ad amare la Messa?

Noi abbiamo giustamente educato i nostri figli, fin da piccoli, alla fede ed abbiamo fatto benone. Loro hanno avuto da noi la sicurezza di risposte ferme a tante loro domande su Dio, l’aldilà, la vita, la morte, il dolore, l’amore, ecc. e le hanno accettate, perché, per loro, noi siamo tutto. Ma, viene un momento nella vita (adolescenza) in cui diviene necessario mettere tutto in dubbio; non per buttare tutto, ma per trasformare quello che "è accettato" in quello che - da ora in poi - è scelto. Anche la fede, la Messa, le pratiche religiose partecipano a questa "crisi delle certezze ricevute", è normale.

Si narra che un figlio adolescente durante un pranzo con papa e mamma - trovato il coraggio - disse tutto d’un fiato: «Io non credo più in Dio» e che il babbo e la mamma all’unisono risposero: «Oh, non preoccuparti, Dio crede ancora in te!». Certo dobbiamo portarli con noi in chiesa il più a lungo possibile, dobbiamo continuare a sollecitarli verso la Messa, i Sacramenti, la Parrocchia, l’Oratorio; ma, quando arriva la "crisi" possiamo amarli questi nostri figli, far capire che sappiamo che quello che avviene in loro è un processo di maturazione e che, ne siamo certi, che ce la faranno. Ma soprat­tutto dobbiamo noi dimostrare fede granitica, bisogno della Messa almeno festiva; desiderio della riconciliazione. E non è solo questo: noi siamo certi che Dio vuole che tutti siano salvi, per cui...

 

3) Vedova con una figlia 14.enne cerco di farle anche da papà, esigo che si comporti bene e su questo sono rigida; ma mi sembra che qualcosa non funzioni, lei è “distaccata”, forse non mi vuole bene.

Le vuole bene indubbiamente, ma temo che nel tentativo di essere per lei anche padre, non sia né padre né madre. Forse la ragazzina ha bisogno della mamma.

 

4) Mia figlia è in difficoltà nel gestire la sua sessualità; ma, nonostante i miei tentativi di farla parlare al solo ed esclusivo scopo di aiutarla, non si esprime, che fare?

La mia esperienza mi dice che nessun figlio al mondo parla con facilità della propria sessualità con i genitori; però impara molto da loro, dalle cose che fanno, che dicono. Papa e mamma sono felici? Vivono bene? Sono soddisfatti? Non pensano minimamente ad avventure fuori dalla loro coppia? ecc. E poi, perché deve "parlare" la ragazza? Prenda l’album del suo matrimonio e lo sfogli con la figlia, racconti di lei e di suo marito, dica del vostro amore, di quell’amore che vi ha portato all’unione completa e che vi ha dato il dono grandissimo e bellissimo dei vostri figli, ecc. Non in­daghi, non interroghi, racconti ed ascolti il dialogo verrà...

 

 

Pubblicato il 25.09.2016
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