Lunedě 10 Dicembre 2018 03:26

Regole di famiglia

I genitori hanno la responsabilità, di fissare limiti adeguati ai loro bambini, non fosse’altro che per la necessità di proteggerli, di

 

 Regole di famiglia. 

I genitori hanno la responsabilità, di fissare limiti adeguati ai loro bambini, non fosse’altro che per la necessità di proteggerli, di educarli, di insegnare in famiglia e fuori comportamenti civili e rispettosi; ma… è veramente difficile discernere quello su cui occorre essere inamovibili e ciò che può essere lasciato alla libera iniziativa. L’equilibrio si ottiene - a mio avviso - applicando i principi della pedagogia preventiva e mi spiego: è necessario distinguere ‘anticipatamente’ tra “regole di famiglia” ed azioni gestibili liberamente pur nell’ambito del saper vivere civile in casa, in famiglia ed in società. Stabilito che un comportamento rientra in una delle due suddette categorie le nostre risposte educative diventeranno chiare, sicure, costanti nel tempo, con un guadagno immenso per la nostra “autorevolezza” ed un altrettanto elevato guadagno per i figli che troveranno nel papà e nella mamma guide sicure, certe, mai contraddittorie.

Detto questo bisogna sottolineare il rischio di fissare troppe regole che è reale e molto pericoloso in quanto l’aumento delle regole produce maggiore difficoltà nel gestirle e minore capacità di farle rispettare. Se si guarda bene, infatti, si scopre che la maggior parte dei comportamenti può essere lasciato libero; si scopre che crescendo il nostro bambino, gli interventi regolativi possono costantemente diminuire; che se è libero di decidere come arrivare al risultato non solo non oppone resistenza, ma si sente padrone della situazione e diventa più responsabile.

Poche regole, dunque, e molta flessibilità! Se diamo al nostro bambino molta libertà sulle questioni non fondamentali, risponderà meglio all’esigenza di prendere autonomamente le sue decisioni e di rendersene consapevole; imparerà presto che la vita offre solitamente un certo numero di possibili alternative, ognuna con i suoi vantaggi e svantaggi. Una volta imparato ad analizzare le opportunità e a prevedere i risultati, la tanto auspicata “maturità” può dirsi raggiunta.

Certo, per le “regole” occorre chiarezza e decisione: la chiave sta nel precisare bene le richieste, con fermezza, non lasciando trapelare alcuna indecisione.

Ecco un esempio: quando si sale in macchina ci si allaccia la cintura di sicurezza, regola semplice chiara; facile da far rispettare; infatti, se la cintura non è allacciata non si parte. Chi non si vuole allacciare la cintura sta in casa, ma se proprio devo portarti con me, te la allaccio io e basta. Il tutto senza collera (che raggiunge solo il risultato di aumentare la resistenza) ma con calma e autorevolezza; ma… ci sono mamme che non la applicano.

I genitori possono - se vogliono compilare la lista degli argomenti sui quali si può trattare e di quelli che non ammettono discussioni, la prima forse non è necessaria, anche se va sottolineato che “negoziabile” non significa affatto “va bene tutto”, ma solo che è ammessa una certa flessibilità.

Proviamo a fare la lista dei comportamenti “negoziabili” e di quelli che non lo sono; ma premettendo una frase di don Carlo Gnocchi, visto che la sua beatificazione è di poco tempo fa. Dice il beato: “Ogni individuo è un caso a sé stante, con fenomeni propri, con sviluppi assolutamente originali. La natura non si ripete mai. Quindi ricette pedagogiche ad uso universale e medicine per tutti i mali non ve ne sono”.

Sottolineata l’unicità e l’irripetibilità di ogni essere umano, regole negoziabili possono essere:

-          come vestirsi (fatti salvi i motivi di salute e di pulizia),

-          preferenze varie,

-          quali amici frequentare,

-          quali sport praticare,

-          come organizzare i propri spazi (fatte salve le esigenze di ordine),

-          come organizzare il proprio tempo libero,

-          come impiegare la propria paghetta,

-          ecc., ecc.

Regole di famiglia:

-          prima di uscire di casa si dice dove si va, con chi si va e a che ora si torna;

-          si pranza e si cena tutti insieme all’ora stabilita e con la televisione spenta;

-          in casa ci si aiuta perché siamo una famiglia;

-          prima il dovere (compiti ad esempio) poi i giochi;

-          quando si parla si dice la verità, quando si agisce si tende al bene, al buono, al bello;

-          quando si sbaglia si ammette l’errore; noi sappiamo che “solo Dio è perfetto”, dunque sappiamo che possiamo sbagliare, sappiamo riconoscerlo e se abbiamo danneggiato qualcuno ci scusiamo e cerchiami di rimediare;

-          non si parla male di nessuno, né si fanno allusioni o pettegolezzi;

-          in questa casa non si usa mai nessun tipo di violenza, né fisica, né verbale, né psicologica, né morale;

-          noi abbiamo scelto un linguaggio pulito.

Ma sicuramente ne mancano molte che i nostri lettori ritengono indispensabili e che metterebbero ai primi posti, a loro completare tenendo presente che le “regole” non dovrebbero essere più di dieci; se sono troppe, infatti, facilitano la trasgressione e poi, molte sono ovvie e con c’è bisogno di scriverle (le norme di igiene, di sicurezza, ad es., l’uso dei medicinali, ecc.).

Faccio notare che le suddette regole interessano tutti i componenti della famiglia e non solo i bambini. Dunque niente regole solo i piccoli! Le regole che riguardano solo i bambini sono antipatiche ed è bene evitarle. Ma - mi chiedo - ci sono davvero regole di famiglia che vanno rispettate solo fino ad una certa età?  La regola rivolta al bambino non vale forse anche per noi?

Perché “lui” deve tenere in ordine la cameretta? Tutti lo dobbiamo!

Perché “lui” deve rimettere a posto le cose che usa? Tutti le rimettiamo a posto!

Perché “lui” deve lavarsi e denti dopo i pasti? Tutti lo dobbiamo! (Provare per credere: tutte le norme che stabiliamo per i nostri bambini valgono per tutta la famiglia e questa è una bella scoperta che aiuta ad essere uniti).

Infine non va negato che quando torniamo dal lavoro stanchi a tarda sera, non si ha la volontà e la pazienza di richiedere il rispetto delle regole. E’ talmente allettante arrendersi… Ma prendere tutti molto sul serio le “regole di famiglia”, non solo produrrà risultati straordinariamente positivi sulla maturazione e sulla personalità dei bambini; ma anche ridurrà il nostro stress e ci sentiremo genitori capaci ed appagati.

Pubblicato il 24.08.2014
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