Luned́ 10 Dicembre 2018 04:13

Non dorme

Da sempre, però, un problema c’è: non dorme

 131) Luigi Domenighini  - Non dorme

 

Scrive Michela di ... :-“Sono la mamma di una bambina di 10 anni, figlia unica, che è veramente brava: studiosa, ma non troppo, ottiene ottimi risultati a scuola e non ha nessun problema a relazionarsi con i compagni, sempre solare e vivace, si gusta la vita a pieno; rispettosa con le insegnanti e con gli adulti in generale, affettuosa con i nonni che a volte si occupano di lei, ha la fortuna di avere uno spazioso giardino in cui giocare e di invitare amiche e compagni… Da sempre, però, un problema c’è: non dorme! Col sorrisetto sulle labbra la pediatra ha semplicemente detto: " non dorme perché, le basta poco per ricaricare le batterie!". Già, ma le nostre di batterie sono scariche!!! Mio marito perde la pazienza ed io sono uno straccio…Talvolta la sgridiamo …

A te Luigi che hai letto tutta la lunghissima lettera una risposta…

 

Sì, la lettera prosegue ancora per dirci che i genitori hanno cercato di farla ragionare passando dalla sfera della salute (se il corpo non riposa si ammala) a quella del rispetto (anche se tu non lo sei, papà e mamma sono stanchi)… Hanno anche tentato con le punizioni. I rimproveri, le minacce, i castighi: il problema non solo rimane irrisolto, ma anche si sta complicando, perché papà non ne può più e perde le staffe e la mamma è ridotta a uno straccio per la mancanza di riposo notturno.

 

E la bambina come reagisce?
Lei, continua la mamma che scrive, tranquillamente regge il ritmo della giornata con la scuola, i compiti, i giochi, le attività extrascolastiche, la Tv, ecc.

 

E quando mamma la sgrida?

Sembra si faccia scivolare addosso ogni sgridata, minaccia o castigo e mostra un lato del suo carattere davvero preoccupante, non risponde, non si offende non si mortifica non chiede scusa... semplicemente sembra dire: “Io non ho sonno e il problema è solo vostro!”.

 

Ma hanno provato a darle qualche medicinale che favorisca il sonno?

Anche su consiglio del pediatra non vogliamo assolutamente ricorrere a farmaci, che probabilmente in questo caso non servono!

 

Hanno provato a metterla a letto molto tardi, tipo: alle 2 di notte o molto presto: alle nove di sera?

Che la messa a letto sia alle 9 di sera o alle 2 del mattino, nel suo letto o nel lettone, non fa nessuna differenza… lei non cede se non dopo urla e rimproveri!

 

Una “bella” situazione… che dire a questa mamma e a questo papà?

Io penso che abbia ragione la pediatra. A mamma e papà dico che alla vostra bambina bastano poche ore per ricaricarsi… E allora perché vi ostinate a farla dormire più del necessario? Con le conseguenze che avete descritto su di voi genitori: «… mio marito perde le staffe ed io sono uno straccio per la mancanza di sonno» e sulla bambina: «sembra si faccia scivolare addosso ogni sgridata, minaccia o castigo e per la prima volta mostra un lato del suo carattere davvero preoccupante, non risponde non si offende non si mortifica, non chiede scusa.. .Semplicemente sembra dire io non ho sonno e il problema è solo vostro!».

Evidentemente bisogna trovare una soluzione che consenta a lei di dormire poco e a voi di dormire il necessario.

 

Quindi? Continuando a parlare a mamma e papà…

-         Basta con farla ragionare circa la salute e il rispetto, le punizioni, sgridate, minacce, castighi, ecc. Iniziate a farla dormire solo quel poco che le necessita! Tocca a voi trovare il modo… ma fatela dormire solo quel poco che le necessita.

-         Forse volete che lei vada a letto prima e voi volete restare svegli ancora, se è così semplicemente tenete la bambina sveglia con voi (possibilmente a fare qualcosa di diverso che guardare sempre la TV) e andate a letto tutti insieme.

-         Se così non è, cercate altre vie d’uscita!

 

Ad esempio?

a) Ad esempio: se la ritenete in grado di farlo ditele che voi andate a dormire e che lei può stare sveglia finché vuole senza disturbare (e senza TV). Attenzione: questa soluzione (e anche la successiva) prevede che voi andiate a letto prima di lei, possibilmente papà e mamma insieme e non ammette che vogliate mettere a letto la bambina e poi voi state svegli finché volete.

b) Oppure: la bambina ha una sua cameretta? Ditele che quando voi andate a letto lei può restare sveglia fin che vuole basta che stia in camera e che non disturbi. (ovviamente in camera non avrà il televisore). La bambina si coricherà da sola quando vorrà.

(Queste due proposte romperebbero gli schemi finora adottati. Avvertite la maestra se prendete una di queste decisioni).

 

Se non si fidano i genitori a lasciarla sveglia da sola?

Se la bambina non è in grado di stare da sola in camera, potrebbero stabilire dei turni per i quali oggi e domani veglia la mamma, venerdì, sabato e domenica il papà (che presumibilmente il sabato e la domenica non lavora).

 

d) Altre proposte ne hai?

Chiedo ancora ai genitori:

- avete provato a portarla a dormire in casa della nonna o della zia o di parenti? Che succede quando dorme fuori? Fa come a casa? Se va meglio qualche volta potrebbe dormire dai parenti, anche per ridurre i “turni” di mamma e papà.

- aveete mai provato a svegliarla molto presto (ad esempio alle 4, magari per partire per una gita)? Che è successo? La sera  è andata a letto presto? Se così fosse cominciate a svegliarla molto presto al mattino piuttosto che vegliare a turni la sera.

Penso che se ci pensate e partite dal principio che non dovete più costringerla a dormire quando volete voi, ma quando vuole lei, una soluzione la trovate. Tenete presente che se avesse qualche anno in più la soluzione b) per cui può stare sveglia fin che vuole nella sua cameretta non presenterebbe nessun problema.

 

Auguri carissimi a Michela di Gavardo, ne ha bisogno, con un invito: si faccia risentire e ci dica come è andata.

Pubblicato il 07.05.2014
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