Marted́ 11 Dicembre 2018 23:26

Le paure del bambini

Talvolta i bambini hanno paura, come si deve comportare un genitore?

 118) Le “paure”

 

 

1)      Talvolta i bambini hanno paura, come si deve comportare un genitore?

Premetto subito che non tutti i bambini hanno paura e che molte paure sono indotte, cioè sono sollecitate dall’ambiente in cui vivono, tra queste la paura dei ladri sotto il letto, degli alieni, dell’uomo nero, dei fantasmi, ecc.

 

2)      La paura, ad esempio, del buio non mi pare che sia indotta da noi

E’ forse la più diffusa. Si manifesta quando il piccolo deve andare in un luogo buio e talora continua quando, al momento della nanna chiede di lasciare una luce accesa. La soluzione mi sembra facile: ogni luogo dove va il bambino sia ben illuminato e nella sua cameretta ci sia una piccola luce accesa tutta la notte.

 

3)      Ci sono poi le paure dei tuoni, del vento, dei lampi…

Sì talora ci sono; ma se noi davanti ad un temporale siamo assolutamente tranquilli, sicuri nella nostra casa, lui non percepirà nessun stato di ansia da parte nostra e presto imparerà a superare i suoi timori.

 

4)      E la paura dei mostri?

Anche questa, sempre secondo me, in larga parte indotta da noi o dalla Tv. Evitiamo totalmente di intimorirlo con la storia del lupo cattivo, ecc. che lo prenderebbe se non è buono e per quanto riguarda la Tv, scegliamo i programmi che vediamo e cerchiamo di essere sempre con lui quando è davanti al piccolo schermo. Per il telegiornale poi che presenta scene di violenza, ecc. non capisco perché un bambino piccolo dovrebbe guardare il telegiornale, forse perché la Tv è accesa durante la cena? Ebbene semplicemente spegniamola.

 

5)      La paura dei topi, degli scarafaggi, dei rospi, dei ragni…

Paure indotte? Probabilmente sì…. Anche perché quanti sono i bambini che oggi vedono un topo, tanto meno un rospo, forse uno scarafaggio, più facile certo il ragno. Ma anche se li vede perché dovrebbe averne paura? Un tranquillissimo ragno che ha deciso di tessere la sua tela sulla nostra terrazza, perché dovrebbe far paura al nostro piccolino? Quindi se tali paure dipendono da noi è facile non farle nascere.

 

6)      Ma gli incubi notturni, i bambini non ne sono esenti…

Li vivono, certo, anche i bambini. Quando capitano, coccoliamoli dicendo che tutti facciamo sogni belli e talora sogni brutti… se riconoscono di avere sognato anche cose belle accetteranno anche quelle brutte.

 

7)      E’ abbastanza diffusa anche la paura del dottore

Certo, ed è facilmente spiegabile: oggi per ragioni di salute si portano spesso i bambini dal pediatra e questi per fare con scrupolo il suo lavoro li pesano, li misurano, li visitano in lungo e in largo. La cosa a noi sta bene, ma a loro no, per loro la visita medica si associa a esperienze poco piacevoli se non dolorose. La soluzione può esser nel ridurre le visite al necessario escludendo quelle superflue e nell’affidarsi a un pediatra che ci sappia fare con i bambini.

 

8)      Infine, come tranquillizzare un bambino che ha paura?

Negare le paure non è utile perché se il “mostro” di cui ha paura è irreale, inesistente; ma la paura è reale e la prova per davvero. Sarebbe quindi errato prenderlo in giro, accusarlo di raccontar balle. Semmai è necessario ascoltarlo perché lui ha bisogno di comunicare le sue paure e già esprimendole l’ansia diminuisce.

Rassicuriamolo poi sul fatto che avere paura è normale, che quando anch’io mi trovo davanti a qualcosa che non conosco bene ho paura. Allora mi sforzo di vedere, di capire e quando tutto è chiaro non ho più paura.

 

9)      Per finire anche noi adulti non siamo esenti dalle paure e dalle paure inerenti il nostro bambino e magari le trasmettiamo…

Abbiamo paura che si facciano male, che mettano in bocca qualcosa di pericoloso, che tocchino le prese della corrente, che cadano, ecc. Avere questi timori (più che paure) sono normali e servono a mantenere desta la nostra vigilanza. Queste paure, come tante altre sono un campanello che ci richiama alla prudenza. Detto questo, creiamo intorno al bambino un ambiente che lo faciliti nelle sue prime esperienze e che sia per quanto possibile esente da pericoli. Più che sommergerlo di raccomandazioni e di divieti … è più facile adattare la casa al piccolo che ormai gattona proteggendolo. 

 

 

Pubblicato il 05.04.2014
top