Luned́ 10 Dicembre 2018 03:01

Un tempo speciale: Natale

ra pochi giorni, sarà Natale. Ebbene, organizziamoci per tempo (pedagogia preventiva) affinché, sia possibile dare qualcosa di veramente speciale, come speciale è il Natale:

  

 

80) Luigi Domenighini per La Voce del Popolo –  Un tempo speciale: Natale

 

Tra pochi giorni, sarà Natale. Ebbene, organizziamoci per tempo (pedagogia preventiva) affinché, sia possibile dare qualcosa di veramente speciale, come speciale è il Natale:

“Null’altro che noi e i nostri figli, con tanto tempo a disposizione… per noi!.

A Natale vogliamo che il tempo trascorso in famiglia sia abbondante, anche quantitativamente. E per far questo occorre aumentare a dismisura le opportunità per stare insieme, per vivere lo spirito del Natale, per goderselo e sentirlo.

Occorre creare occasioni… dunque partiamo dalle più importanti. La liturgia ci offre una vastissima gamma di proposte: dalla costruzione del presepio in casa, alla visita a quello della parrocchia; dalla preparazione al Sacramento della “riconciliazione”, alla partecipazione alle celebrazioni natalizie; dalla grande veglia la vigila di Natale; al momento della Messa di mezzanotte. Cogliamo con calma la grandezza di questi “incontri con il Signore” e viviamoli davvero con intensità insieme con chi amiamo.

Ma non è negativo godere anche di altri momenti indubbiamente più prosaici (ma non meno importanti) che uniti a quelli suddetti faranno del Natale 2013 un periodo indimenticabile, perché è proprio partendo dal Natale che si può cementare ed estendere il rapporto di armonia con il coniuge e con figli.

Partendo dal Natale possiamo ricostruire le basi della nostra genitorialità. Ci si lamenta del fatto che i ragazzi si chiudono in se stessi e non ci raccontano nulla, in realtà spesso lo fanno perché ci sentono lontani, distratti; impegnati sì, ma per altro e per altri. Allora “rallentiamo” e troviamo lo spazio per lasciare da parte il resto e per stare con noi e con loro. Dal lavoro al bucato, dagli interessi agli impegni, tutto può essere per il momento diluito se non dimenticato. Insomma quando siamo in famiglia in questo “tempo speciale che è il Natale” possiamo essere nel presente e presenti, lasciamo tutto il resto fuori: una strategia che oltretutto gratifica e rilassa molto anche noi adulti.

Con tutti, grandi e piccini, ci si può concedere una pausa giocando. Può essere un classico gioco da tavolo; per esempio perché dopo cena invece della solita tivù non rilassarci con una vecchia ma sempre divertente partita a dama, o alla tombola, o a domino, o a carte? Con gli adolescenti magari sarà dura… perché pensiamo che abbiamo meno bisogno dei genitori, perché fatichiamo a essere creativi, perché sembrano sfuggirci, ed è vero. Ma noi possiamo lo stesso essere propositivi nei loro confronti. Oggi, ad esempio, va di gran moda, tra genitori e figli, andare in palestra insieme; fare, insieme con mamma e papà, mezz’ora di footing al parco o una bella nuotata in piscina; ma anche - e vanno benissimo - una passeggiata tra i boschi o in campagna, una gita concordata con gli amici, ecc. Sono “regali speciali” che possiamo farci a Natale, sono salutari per il fisico e per la mente.

E in quei momenti preziosi, quando siamo con i nostri figli partecipi alla Sacre Liturgie Natalizie; ma anche quando siamo tranquilli in casa o insieme fuori per l’esercizio fisico si eleva l’amina, si libera la mente e si costruisce un rapporto di coppia e di famiglia più profondo.

 

Pubblicato il 16.01.2014
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